COVID E DROP-OUT, EVITIAMO L’ABBANDONO DELLO SPORT

Covid e drop-out, evitiamo l’abbandono dello sport

📌 Il così detto drop out, ovvero l’abbandono giovanile dello sport è un fenomeno storico, rituale e purtroppo fisiologico. Ma oggi potremmo essere di fronte ad un a nuova versione di drop-out generato dal Covid.

Genitori, allenatori e dirigenti sanno che, prima o poi, si deve affrontare il calo di motivazione: agire rapidamente e nel modo giusto, permette di ristabilire il buon rapporto dei ragazzi con lo sport.

Quali sono le cause più frequenti che possono causare il drop-out?

La maggior parte dei giovani lascia lo sport perché percepisce pressioni eccessive e aspettative ritenute impossibili da soddisfare; si cominciano a soffrire gli allenamenti perché vissuti come tecnici e poco ludici. Viene meno la motivazione perché è venuto meno il divertimento.  

⚠️ Il nuovo pericolo di drop-out legato al Covid deriva dal fatto che i ragazzi siano stati costretti a lasciare lo sport. Per qualcuno, forse molti, questa pausa potrebbe trasformarsi in abbandono definitivo, perché farà da propulsore ad una tendenza che già naturalmente si manifesta con la crescita. 

L'emergenza sanitaria sta normalizzando una routine che non prevede lo sport nelle giornate dei bambini e dei ragazzi.  Chi, infatti,  non sia riconosciuto come un atleta di interesse nazionale, è tenuto lontano dai campi e, se del caso dalla squadra. Il rischio è che i giovani sportivi si si disinnamorino, con un drop-out pericolosamente diffuso per una intera generazione.

 

✅ Ecco come si può aiutare un giovane sportivo:

 

Continuare a stimolarlo a coltivare la passione. È difficile appassionarsi a qualcosa che non si può fare e che in alcune circostanze si conosce da poco tempo; occorre aiutarlo a mantenere vivo il ricordo del divertimento e degli amici conosciuti. Il ritorno va preparato perché possa accadere senza cali motivazionali.

 

Creare momenti di aggregazione con il gruppo-squadra. Lo sport per i giovani e giovanissimi è fatto di più elementi: c’è l’apprendimento della tecnica, ma anche il divertimento e la socialità che passa attraverso l’affiatamento con il gruppo. Bisogna mantenere il contatto, trovando momenti di aggregazione, seppur online, per favorire un incentivo a tornare a giocare insieme. In questo modo, si agisce anche sul gruppo, contrastando in modo più ampio l'inclinazione al drop-out.

 

Guardare film sullo sport o partite. La visione della pratica sportiva - tecnica o in forma di narrazione - ha la funzione di mantenere vivo l’interesse per lo sport. È l’obiettivo più importante. 

 

Tenere accesa la speranza. È bene riuscire a trasmettere l’idea che si tornerà a praticare sport. Ed è bene che i ragazzi continuino a parlarne senza la paura di chiedere qualcosa che oggi sembra impossibile ottenere. Bisogna ascoltare la loro manifestazione dell'esigenza: non va considerata una lamentela, ma un ottimo appiglio per parlarne e mantenere alta la motivazione.

 

Queste concrete linee guida sono direttamente applicabili dai genitori, ma possono essere realizzate anche dagli allenatori che abbiamo modo di mantenere contatti con i ragazzi. Spronarli oggi incitandoli nell'attesa di ciò che potranno tornare a fare gli permetterà di non dimenticare ciò che amavano. E la passione, in definitiva, è l'unica fiamma che tiene a riparo dal duop-out, anche in epoca Covid.

Michelle Castenetto
michelle.castenetto@gmail.com
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