CONSULENZA DI COPPIA

Decidere di intraprendere una terapia di coppia significa scegliere di tornare a parlarsi (e a capirsi). Possono esserci molti motivi per i quali non ci si sente più in sintonia con l’altro, quasi non lo si riconosce più o ci si percepisce incompresi. Nella maggior parte dei casi è intervenuto un cambiamento in uno o entrambi i membri: si tratta di un’eventualità pressoché certa nella vita delle persone. Occorre imparare a gestirla.

Una terapia di coppia ci permette di guardare l’altro con più distacco e considerare l’idea di conoscerlo nuovamente. 

 

Le dinamiche relazionali di tutte le coppie (a prescindere dall’orientamento, siano esse coppie eterosessuali o coppie omosessuali), infatti, non dipendono solo dai sentimenti, ma anche da equilibri che sono destinati a modificarsi tutte le volte che si realizza un cambiamento, che sia esso:

  • di abitudini (nuove attività o nuovi ritmi);
  • lavorativo (perdita del lavoro, promozioni o nuovi posti);
  • personale (crescita, stagioni della vita); 
  • familiare (l’arrivo di un figlio; lutti)
  • portato dall’ingresso di nuove persone.

 

E’ possibile, allora, che ci si trovi disorientati di fronte a nuovi comportamenti; oppure che sia tu il protagonista del cambiamento e percepisca che il pregiudizio dell’altro, la sua convinzione di conoscerti, ti faccia sentire in gabbia. 

 

In ogni caso, nella coppia può alzarsi un muro di incomprensione, generato anche da una serie di piccoli o grandi fraintendimenti. E’ qui che occorre tornare a parlarsi, ricercando un nuovo linguaggio comune per superare quel momento in cui sembra proprio di non capirsi più. 

 

In questo percorso, lo psicologo è un interlocutore neutro, che si pone come mediatore e componente attivo di un gioco di squadra, con l’obiettivo di far tornare la coppia nel ‘qui ed ora’.